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ATTESTATO DI RISCHIO la pagella rilasciata all'assicurato

L'attestato di rischio indica il numero di sinistri denunciati e la classe di merito con la quale è conteggiato il premio della polizza

Attestato di rischio L’attestato di rischio
L'attestato di rischio è un documento che viene rilasciato dalla Compagnia di Assicurazione del contraente. Esso indica il numero dei sinistri denunciati negli ultimi cinque anni e la classe di merito (CIP detta oggi CU - Conversione Universale) a cui deve essere assoggettato l’assicurato al momento della stipula di una nuova polizza Rc auto Bonus-Malus.
I sinistri indicati nell'attestato di rischio devono essere sia quelli denunciati e pagati dalla Compagnia dell'assicurato, sia quelli posti a riserva ( quelli denunciati, ma non ancora pagati). Ovviamente, se a un sinistro posto a riserva non corrisponderà un pagamento della Compagnia, al contratto successivo l’assicurato dovrà vedersi assegnare la classe di merito alla quale avrebbe avuto diritto e la restituzione della differenza di premio pagata in più.

Attestato di rischio by Miolink.com Per quanto tempo vale l’attestato di rischio?
L’attestato di rischio ha una validità temporale di 3 mesi e dunque l’assicurato, per usufruire della classe di merito maturata, dovrà stipulare un nuova polizza entro tale termine. Tuttavia l’articolo 5, comma 1 bis, della legge n. 40/2007 ha modificato l’articolo 134, comma 3, del Codice delle Assicurazioni disponendo che l'attestato di rischio può essere valido per 5 anni, a condizione che l'assicurato dichiari di non aver circolato nel periodo successivo alla scadenza del precedente contratto. Trascorsi dunque cinque anni, senza che l'assicurato abbia provveduto a stipulare altra polizza Rc Auto Bonus-Malus, l'assicurato verrà trattato come un assicurato "novizio" e dunque si vedrà assegnare la classe d'ingresso.

Attestato di rischio by Miolink.com Quando deve essere rilasciato l'attestato di rischio?
Secondo le nuove disposizioni di legge, ogni Compagnia di Assicurazioni è tenuta (anche in caso di contratti a tacito rinnovo o in caso di avvenuta disdetta e per qualunque canale di vendita) a trasmettere al contraente, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, l’attestato di rischio, unitamente a chiare informazioni inerenti le modalità dell’eventuale disdetta e informazioni sul nuovo premio in caso di rinnovo.

Attestato di rischio by Miolink.com Ho due classi di merito, perché?
Non accade sempre, ma è possibile avere due classi. Ci sono infatti delle compagnie che hanno una classifica diversa da quella ufficiale o universale. Dunque nell'attestato di rischio viene riportata:
- la classe "interna" o "contrattuale" che vale solo se l'assicurato si riassicura con la stessa compagnia;
- la classe CU (Conversione Universale) che vale per tutte le altre compagnie di assicurazioni.

Attestato di rischio by Miolink.com Quali sono le norme che impongono il rilascio dell'attestato di rischio? Dal 1° gennaio 2007 è entrato in vigore il regolamento ISVAP, che attua le disposizioni del nuovo codice delle assicurazioni emanato con D.Lgs 209/2005. Questi i principali articoli
                                Art. 2  (Obblighi di comunicazione)
1. Le imprese trasmettono ai contraenti una comunicazione scritta almeno trenta giorni prima della scadenza annuale del contratto anche in assenza di clausola contrattuale che preveda la proroga tacita.
2. L’obbligo di comunicazione fa salvo il diritto del contraente di non rinnovare il contratto senza obblighi di disdetta, nel caso in cui l’assicuratore, pur prevedendo la clausola di proroga tacita in assenza di disdetta nei termini, abbia contrattualmente rinunciato alla formalizzazione della disdetta in caso di applicazione di adeguamenti tariffari al contratto oggetto di rinnovo.
3. Le imprese, qualora intendano, in occasione della comunicazione, procedere a formalizzare disdetta contrattuale, specificano nella comunicazione al contraente gli obblighi di cui all’art. 132, comma 1 del decreto.
                              Art. 3 (Contenuto della comunicazione)
1. La comunicazione è redatta in conformità allo schema di cui all’allegato 1 e contiene le seguenti informazioni: 
- la data di scadenza del contratto;
- modalità di esercizio della disdetta contrattuale da parte del contraente; 
- indicazioni in merito al premio di rinnovo della garanzia, fornite direttamente o per il tramite di intermediari o call center.
          Art. 4  (Obbligo di rilascio dell’attestazione sullo stato del rischio)
1. Le imprese trasmettono al contraente, almeno trenta giorni prima della scadenza del contratto, unitamente alla comunicazione di cui all’art. 2, l’attestazione sullo stato del rischio.
2. L’obbligo di cui al comma 1 sussiste qualunque sia la forma di tariffa secondo la quale il contratto è stato stipulato, nonché nel caso in cui sia prevista la proroga tacita del contratto, ovvero venga esercitata disdetta contrattuale.
3. Nel caso di sospensione della garanzia nel corso del contratto l’attestazione, unitamente alla comunicazione di cui all’art. 2 del presente Regolamento, deve essere rilasciata almeno trenta giorni antecedenti alla scadenza del periodo di tempo per il quale il contratto è stato prorogato all’atto della riattivazione.
4. Le imprese inviano un’attestazione aggiornata e rettificata nel caso in cui un sinistro riservato, che abbia dato luogo all’applicazione della conseguente maggiorazione del premio, venga successivamente eliminato come senza seguito. In tal caso, le imprese prevedono modalità per il rimborso del maggior premio pagato anche nel caso in cui il rapporto assicurativo con il contraente non sia più in essere. Il contraente ha diritto di richiedere la riclassificazione del contratto in corso all’assicuratore che presta la copertura.
5. Qualora in corso di contratto si sia verificata una delle seguenti circostanze: furto del veicolo, esportazione definitiva all’estero, consegna in conto vendita, demolizione, cessazione definitiva della circolazione, e il periodo di osservazione risulti concluso, le imprese inviano al contraente la relativa attestazione. Analogo obbligo sussiste nei casi di vendita del veicolo qualora l’alienante abbia esercitato la facoltà di risoluzione del contratto di cui all’articolo 171 comma 1, lettera a) del Codice delle Assicurazioni.
               Art. 6 (Contenuto dell’attestazione sullo stato del rischio)
1. L’attestazione contiene: 
a) la denominazione dell’impresa di assicurazione;
b) il nome del contraente se persona fisica,o la denominazione della ditta ovvero la denominazione sociale se trattasi di contraente persona giuridica; 
c) il numero del contratto di assicurazione; 
d) i dati della targa del veicolo per la cui circolazione il contratto è stipulato ovvero, quando questa non sia prescritta, i dati identificativi del telaio o del motore del veicolo assicurato; 
e) la forma tariffaria in base alla quale è stato stipulato il contratto; 
f) la data di scadenza del contratto per il quale l’attestazione viene rilasciata; 
g) la classe di merito di provenienza, quella di assegnazione del contratto per l’annualità successiva e la classe di conversione universale come definita nell’allegato 2, nel caso che il contratto sia stato stipulato sulla base di clausole che prevedano, ad ogni scadenza annuale, la variazione del premio applicato all’atto della stipulazione in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso di un determinato periodo di tempo, ivi comprese le forme tariffarie miste con franchigia;
h) l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque esercizi, intendendosi per tali i sinistri denunciati con seguito e con distinta indicazione del numero dei sinistri che hanno dato luogo a pagamenti, del numero dei sinistri posti a riserva con soli danni alle cose e del numero dei sinistri posti a riserva con danni alle persone. Non devono essere indicati i sinistri che il contraente abbia provveduto a rimborsare all’impresa al fine di evitare la maggiorazione del premio avvalendosi della eventuale facoltà contrattualmente prevista;
i) gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall’assicurato;
j) la firma dell’assicuratore.