DONNA AL VOLANTE ... RISPARMIO COSTANTE!
La Commissione europea ha recentemente
presentato una proposta di direttiva sulla parità di trattamento tra uomini e
donne che vieterebbe il criterio del sesso come fattore di discriminazione nel
calcolo dei premi e delle prestazioni nei contratti d'assicurazione e di altri
servizi finanziari.
Tuttavia, ancora oggi, gran parte delle compagnie di assicurazione, utilizzano
il sesso per determinare il premio che il consumatore deve pagare, in
particolare, in materia di assicurazione RC Auto, una donna paga
generalmente meno di un uomo.
Quando una persona si rivolge ad un'assicurazione, compila un questionario nel
quale vengono in genere richiesti usi e costumi quotidiani del tipo: età, sesso,
professione, km percorsi annui, motivi di uso del veicolo, da chi è guidato il
veicolo, provincia di residenza, ecc. L'assicuratore trascriverà quindi in un
tabulato le abitudini del consumatore in questione, assegnando a ciascun fattore
un punteggio di rischio. Questo punteggio, aggiunto ai dati riportati
nell'attestato di rischio, determinerà il premio, ovvero l'importo che deovrete
pagare. Considerato quindi che statisticamente una donna percorre in auto meno
km di un uomo e provoca meno sinistri, ne consegue che in genere il premio da
pagare per la polizza RC Auto è inferiore per una donna.
Secondo la proposta della commissione europea questa discriminate tra sessi,
deve essere abolita e anche le associazioni dei consumatori contestano
la discriminante del sesso usata in campo assicurativo. Esse ritengono
che per le assicurazioni obbligatorie e quelle indispensabili, ovvero quelle che
fanno parte di un servizio minimo necessario per poter vivere nella società
attuale, o che costituiscono il completamento di un regime di sicurezza sociale,
come nel caso dell'assicurazione RC auto, morte o malattia, sia necessario
vietare, nel calcolo dei premi, l'utilizzo di fattori che il consumatore non può
controllare, come l'età, il sesso e il luogo di residenza. E' comunque vero che
oggi, i giovani hanno più sinistri di chi ha 40 anni e che in certe province
l'incidenza dei sinistri è molto superiore a altre. Si pensi che le donne
dell'Italia settentrionale arrivano a risparmiare anche il 53% di una donna
napoletana o romana. I motivi di questa differenza di costi tra diverse province
è dato dal numero di incidenti registrati e dalle probabili truffe ai danni
delle assicurazioni, evidentemente più alti a Roma e Napoli.
Dunque, se le compagnie assicurative elimineranno dal calcolo del premio
le variabili, sesso, età, provincia ecc., ovvero il premio sarà determinato solo
dalla classe di merito riportata nell'attestato di rischio, non significherà che
pagheremo meno tutti, ma che i costi saranno spalmati su tutti in eguale misura,
a prescindere da sesso, età, provincia, ecc.
Resta e resterà comunque valido il principiò fondamentale, più volte espresso da
MioLink, ovvero che prima di stipulare un nuovo contratto o prima di rinnovare
la polizza RCA, è bene richiedere a più
Compagnie d'Assicurarazione,
dei preventivi, confrontando poi con attenzione premio e garanzie. Questo saggio e
conveniente cosiglio, deve essere ben ribadito alle donne, poichè stando a
quanto è emerso da indagini di mercato, le donne non effettuano ricerche di
preventivi e lasciano ai propri compagni o mariti o padri la scelta.