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LEGGI ASSICURAZIONE VITA: pagamento beneficio eredi

Conoscere la legge e le norme che regolano il mondo dei contratti inerenti le assicurazioni vita assicura la stipula di una buona polizza

                                       INDICE LEGGI
Assicurazioni by Miolink.com CODICE CIVILE - LIBRO QUARTO DEI SINGOLI CONTRATTI
                                 CAPO XX Dell'assicurazione
Leggi assicurazione Sezione I.    Disposizioni generali    Leggi Assicurazione sulla vita by MioLinki
Leggi assicurazione Sezione II.    Dell'assicurazione contro i danni    Leggi Assicurazione sulla vita by MioLinki
Leggi assicurazione Sezione III.   Dell'assicurazione sulla vita  (in questa pagina)
Leggi assicurazione Sezione IV.  Della riassicurazione   Leggi Assicurazione sulla vita by MioLinki
Leggi assicurazione Sezione V.   Disposizioni finali   Leggi Assicurazione sulla vita by MioLinki

Leggi Assicurazioni by Miolink.com Sezione III.       Dell'assicurazione sulla vita

1919. Assicurazione sulla vita propria o di un terzo
L'assicurazione può essere stipulata sulla vita propria o su quella di un terzo (c. 18993). L'assicurazione contratta per il caso di morte di un terzo non è valida se questi o il suo legale rappresentante non dà il consenso alla conclusione del contratto. Il consenso deve essere provato per iscritto (c. 2725).

1920. Assicurazione a favore di un terzo
È valida l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo (c. 741, 1411 ss.). La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, o per testamento (c. 587); essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo genericamente (c. 628). Equivale a designazione l'attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona. Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione (c. 14112) .

1921. Revoca del beneficio
La designazione del beneficiario è revocabile con le forme con le quali può essere fatta a norma dell'articolo precedente. La revoca non può tuttavia farsi dagli eredi dopo la morte del contraente, né dopo che, verificatosi l'evento, il beneficiario ha dichiarato di voler profittare del beneficio (c. 14112). Se il contraente ha rinunziato per iscritto al potere di revoca, questa non ha effetto dopo che il beneficiario ha dichiarato al contraente di voler profittare del beneficio. La rinunzia del contraente e la dichiarazione del beneficiario devono essere comunicate per iscritto all'assicuratore (att. c. 188).

1922. Decadenza dal beneficio
La designazione del beneficiario, anche se irrevocabile, non ha effetto qualora il beneficiario attenti alla vita dell'assicurato (c. 801). Se la designazione è irrevocabile ed è stata fatta a titolo di liberalità, essa può essere revocata nei casi previsti dall'art. 800 (att. c. 188).

1923. Diritti dei creditori e degli eredi
Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva (p. c. 491 ss.) o cautelare (p. c. 670 ss.). Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori (c. 2901 ss. ) e quelle relative alla collazione, all'imputazione (c. 741) e alla riduzione (c. 555 ss.) delle donazioni.

1924. Mancato pagamento dei premi
Se il contraente non paga il premio relativo al primo anno, l'assicuratore può agire per l'esecuzione del contratto nel termine di sei mesi dal giorno in cui il premio è scaduto. La disposizione si applica anche se il premio è ripartito in più rate, fermo restando il disposto dei primi due commi dell'art. 1901; in tal caso il termine decorre dalla scadenza delle singole rate. Se il contraente non paga i premi successivi nel termine di tolleranza previsto dalla polizza o, in mancanza, nel termine di venti giorni dalla scadenza, il contratto è risoluto di diritto (c. 1453 ss.), e i premi pagati restano acquisiti all'assicuratore, salvo che sussistano le condizioni per il riscatto dell'assicurazione o per la riduzione della somma assicurata.

1925. Riscatto e riduzione della polizza
Le polizze di assicurazione devono regolare i diritti di riscatto e di riduzione della somma assicurata, in modo tale che l'assicurato sia in grado, in ogni momento, di conoscere quale sarebbe il valore di riscatto o di riduzione dell'assicurazione.

1926. Cambiamento di professione dell'assicurato
I cambiamenti di professione o di attività dell'assicurato non fanno cessare gli effetti dell'assicurazione, qualora non aggravino il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore non avrebbe consentito l'assicurazione (c. 1469, 1898). Qualora i cambiamenti siano di tale natura che, se il nuovo stato di cose fosse esistito al tempo del contratto, l'assicuratore avrebbe consentito l'assicurazione per un premio più elevato, il pagamento della somma assicurata è ridotto in proporzione del minor premio convenuto in confronto di quello che sarebbe stato stabilito. Se l'assicurato dà notizia dei suddetti cambiamenti all'assicuratore, questi, entro quindici giorni, deve dichiarare se intende far cessare gli effetti del contratto ovvero ridurre la somma assicurata o elevare il premio. Se l'assicuratore dichiara di voler modificare il contratto in uno dei due sensi su indicati, l'assicurato, entro quindici giorni successivi, deve dichiarare se intende accettare la proposta. Se l'assicurato dichiara di non accettare, il contratto è risoluto, salvo il diritto dell'assicuratore al premio relativo al periodo di assicurazione in corso e salvo il diritto dell'assicurato al riscatto (c. 1925). Il silenzio dell'assicurato vale come adesione alla proposta dell'assicuratore. Le comunicazioni e dichiarazioni previste dai commi precedenti possono farsi anche mediante raccomandata (c. 1932; att. c. 187).

1927. Suicidio dell'assicurato
In caso di suicidio dell'assicurato, avvenuto prima che siano decorsi due anni dalla stipulazione del contratto, l'assicuratore non è tenuto al pagamento delle somme assicurate, salvo patto contrario. L'assicuratore non è nemmeno obbligato se, essendovi stata sospensione del contratto per mancato pagamento dei premi (c. 1901 , 1924), non sono decorsi due anni dal giorno in cui la sospensione è cessata.

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